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FAQ

 

PERCHE' IL NOME "LA MARCA DI SAN MICHELE"

Nella nostra Regione, il termine "Marca" (di origine germanica) denominava fino al 1815 un insieme di territori di confine (la Marca Superiore o Camerinese, la Marca Anconetana, La Marca Firmana ...) ed è dopo questa data che i territori si sono uniti amministrativamente a formare l'unica regione al plurale d'Italia, Le Marche.

Questa pluralità di territori con le loro proprie specificità fortunatamente non si è mai persa, almeno per quanto riguarda i vini e i vitigni.

Noi abbiamo sempre visto e vissuto la Contrada di San Michele come una di queste terre di confine e chiunque abbia avuto la possibilità di passeggiare attraverso le sue vigne e le sue strade bianche può sentire quanto questo sia intimamente legato al suo vino, il Verdicchio.
Vigneti ben adattati ad un microclima temperato su un terreno calcareo argilloso, unico nella zona ed un paesaggio fatto di dolci colline tra le montagne degli Appennini e il Mare Adriatico.

Sembra che i monaci camaldolesi furono i primi ad iniziare qui la viticultura già nel 1186 in un eremo vicino all'attuale chiesa del borgo e “terre vignate” sono accertate già nel 1471 nel catasto del Massaccio (l'antico nome di Cupra Montana).


I vini dei vigneti che circondano questo piccolo borgo possono vantarsi della denominazione di origine controllata (DOC e DOCG) oltre a quella di Classico che la accertano come la zona di più antica produzione.

 

CHI SIAMO

La nostra è la storia di tanti, la storia di Calzinaz che declamava: “Mio nonno fava i mattoni, mio babbo fava i mattoni, fazzo i mattoni anche me... ma la casa mia dov'è?”.

I nostri nonni facevano vino, i nostri padri non avevano altra scelta che quella di aiutare a fare il vino, prima di intraprendere un’altra strada, la loro, e noi, i figli, noi non abbiamo aiutato nessuno a fare il vino, abbiamo preso direttamente un’altra strada, verso le città;. Poi siamo ritornati a fare il vino. Innamorati e curiosi della città, ma vogliosi di unirla alla bellezza di questa Marca.
Si dice che il vento faccia il suo giro e così la vite, ma non è un giro di vite il nostro.

Ci piace fare il vino, ma più di tutto ci piace berlo e berlo in compagnia di amici, ancor meglio se viziati da musica, fumetti e fotografia o solamente da grasse risate.
Non vediamo il vino come fine ultimo, ma piuttosto come mezzo che ci ha sempre permesso di realizzare anche altro. In fondo, è solo vino quello che facciamo.

 

 

LA MARCA DI SAN MICHELE
Cupramontana
Castelli di Jesi (Ancona)
Italy